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Le
Bocche di Cattaro sono state incluse nel luglio del 2000 tra i
25 fiordi più belli del mondo. Mentre i restanti 24 si
trovano tutti in Scandinavia, quello di Bocche di Cattaro
rappresenta l'unico fiordo nel Mediterraneo.
La
città di Cattaro si trova nella punta più estrema della baia.
Qui
troviamo le testimonianze delle epoche storiche più remote.
Nelle
vicine grotte sono state ritrovate le tracce dell'uomo risalenti
all'epoca neolitica, nella forma di diversi attrezzi e
utensili, o di disegni sui muri delle grotte, come Lipci,
vicino a Risan.
Le
tribù degli Iliri sono state la prima comunità di uomini
organizzata ad insediarsi su queste terre.
La
fine del III secolo a.C. ha segnato l'arrivo e le conquiste dei
romani, e dal 169 a.C. è stato l'Impero romano e poi quello
bizantino a governare sul territorio.
Le
prime tribù dei popoli slavi sono giunte qui nel settimo secolo
d.C.
Il
primo stato slavo fondato è stata Duklja e successivamente Zeta.
A
partire dalla fine del dodicessimo secolo Cattaro è stato
governato dai sovrani della dinastia Nemanjic, fino al 1420
quando vi è subentrato il dominio della Repubblica Veneta, che è
durato fino al 1797.
Dal
1797 al 1814, durante la burrascosa epoca in cui l'Europa era
investita dalle guerre napoleoniche, l'occupazione ha cambiato
spesso la bandiera: russa, francese, austriaca e montenegrina.
Con il
Congresso di Vienna nel 1814, Cattaro è stato annesso al Regno
Austroungarico, fino al 1918 quando il territorio è entrato a
far parte della Jugoslavia ed ha condiviso il destino di questo
paese fino ai giorni d'oggi.
La
città di Cattaro ha conservato le tracce delle epoche storiche
passate in modo esemplare.
A
causa dell’unicità di questa città caratterizzata dagli influssi
culturali diversi, Cattaro è stato incluso nella lista dei siti
culturali sotto la protezione dell'UNESCO.
I due
pilastri dell'economia del territorio sono stati da sempre il
commercio e la flotta marittima.
I
marinai usavano portare con sé dei prodotti provenienti dai
paesi esotici e scambiarli per i propri bisogni. In quel modo,
Cattaro è diventato uno dei centri commerciali più importanti su
questo lato dell'Adriatico.
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Le
mura di Cattaro
Cattaro è una delle poche città dell'area mediterranea ad aver
conservato fino ad oggi il suo sistema di fortificazioni. Le
mura di Cattaro sono una delle principali ragioni per le quali
questa città ed il suo territorio culturale è stato inscrito
nella Lista del bagaglio culturale mondiale dell'UNESCO nel
1979. Il sistema dei forti e della cerchia difensiva non è stato
costruito in un unico momento, ma si è sviluppato attraverso i
secoli. La mura hanno uno sviluppo di 4,5 km, l'altezza che in
alcuni punti raggiunge anche 20 m e uno spessore che varia dai
2 ai 16 m. A 260 m di altezza dal mare si trova il forte di San
Giovanni, alla cui base si trovano le tracce del periodo degli
Iliri.
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La
porta principale della città
Oggi
si può accedere a Cattaro dai tre ingressi della città, di cui
il più importante è la Porta del mare, che nella sua forma
odierna risale al sedicesimo secolo. La porta è stata costruita
all'epoca del ducato veneto di Bernardo Renieri. Il livello del
mare, una volta, arrivava fino alla Porta. Lo stile di
costruzione è rinascimentale-barocco, visibile soprattutto nella
colonna e nell'arco costruiti nella tecnica Bugnato. La porta è
circondata dai blocchi massicci di pietra, gli stessi usati
nella costruzione delle colonne ai suoi due lati. Entrando dalla
Porta, si percorre un porticato, decorato sul lato destro con
rilievi del cuidicesimo secolo, rappresentanti la Madonna con
Gesù, e sul lato sinistro S. Trifone con la pianta della città e
S. Bernardo che tiene l'ostia......
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Piazza
principale della città
La
Piazza delle Armi è allo stesso tempo la piazza più grande della
città. Il nome della piazza deriva dal fatto che ai tempi del
governo veneto vi si trovava l'officina per le riparazioni e il
deposito delle armi, l'Arsenale. Sulla piazza si trovano la
Torre dell'orologio, il Palazzo Ducale, l'edificio
dell'Arsenale, il teatro di Napoleone e la torre della guardia
cittadina.
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La
Torre dell'orologio
è
uno dei simboli della città di Cattaro. Si trova nella parte
centrale della piazza, di fronte alla Porta principale. É stata
costruita nel 1602, ma si suppone che la costruzione non fosse
ancora terminata nel 1667, durante il terremoto, perché in quel
occasione si inclinò sul lato ovest, verso il mare. In seguito
si è tentato di correggere questo difetto, ma dopo il terremoto
disastroso del 1979 la Torre si è di nuovo inclinata.
La
Torre dell'orologio è costruita in parte nello stile tardo
barocco, mentre la facciata nord e est sono caratterizzate dallo
stile gotico. Sotto la Torre si trova il Pilastro dell'onta. Una
delle punizioni tipiche nella città di Cattaro era di esporre la
persona incriminata di fronte al Pilastro dell'onta per far
sapere a tutti i cittadini del suo malfatto.
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La
torre della guardia cittadina,
che
si trova adiacente al Palazzo Ducale, è l'esempio tipico
dell'architettura militare: fu costruita esclusivamente per i
scopi bellici. É costruita in pietra di grande qualità e
integrata con la parte interna della cerchia difensiva
all'ovest. La Torre è spoglia di ogni ornamento architettonico.
Durante il terremoto nel 1979 è stata fortemente danneggiata, al
punto di dover essere demolita fino all'altezza del primo piano
e restaurata in pietra e...
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Palazzo Beskuca (che nella traduzione significa «senza casa»)
risale alla metà del dicaottesimo secolo. Il palazzo ha
delle forme semplici e pochi elementi decorativi. Il più
importante elemento ornamentale è rappresentato dal portale
gotico, che apparteneva alla famigia Bizanti. Questo portale è
ritenuto essere il capolavoro dello stile gotico floreale. Il
palazzo apparteneva alla famiglia Beskuca, oggi estinta, che
godeva una particolare fama alla fine del dicaottesimo secolo,
quando ricevette il rango di nobiltà. La leggenda vuole che il
conte Jozo Beskuca disse di voler possedere cento palazzi, per
cambiare poi il proprio cognome in Stokuca (nella traduzione
«cento case»), ma non vi riuscì mai nel suo tentativo. Dopo
l'estinzione della famiglia all'inizio del dicanovesimo secolo,
il palazzo diventò la proprietà del Comune di Cattaro.
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Palazzo Bizanti;
una
sua facciata dà sulla Piazza delle Armi, mentre l'altro lato
affaccia sulla strada che porta verso la Piazza di Farina. Fu
eretto nel quatordicesimo secolo. Dopo il terremoto del 1667 il
palazzo ha cambiato il suo aspetto originale. Vi è stata
aggiunta l'ala nord del palazzo, di cui troviamo la
testimonianza sullo stemma sul lato est del palazzo, che riporta
le iniziali di Nikola Bizanti e l'anno della costruzione - 1674.
Ambedue ale del palazzo sono collegate con un cortile interno
tramite una scalinata che dona al palazzo l'aspetto
rinascimentale. Finestre, portali, scale e cornice del pozzo con
lo stemma della famiglia, hanno tutti le caratteristiche
barocche.
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Piazza
di farina
Percorrendo
la strada dal Palazzo Bizanti in avanti si arriva alla Piazza di
Farina. Il nome deriva dai magazzini per la farina che vi erano
collocati una volta. Su questa piazza si trovano i palazzi delle
famiglie nobili Pima e Buca.
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Palazzo Pima
domina
la piazza con la sua bellezza architettonica. Fu costruito dopo
il terremoto del 1667. Il portale d'entrata con la terrazza sono
costruiti nello stile rinascimentale, mentre le finestre e il
balcone superiore che poggia sui 12 piloni, sono nello stile
barocco. La ringhiera del balcone è l'opera dei maestri ferrai
di Cattaro. Sopra il portale principale si trova lo stemma della
famiglia Pima, sostenuto da due angeli. Il palazzo è stato
restaurato dopo il terremoto del 1979.
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Palazzo Buca
si
trova di fronte al palazzo Pima. L'aspetto odierno del palazzo
non rende l'importanza storica della famiglia Buca, una delle
famiglie più illustri di Cattaro. Il palazzo originale nello
stile gotico fu eretto all'inizio del quatordicesimo secolo, ma
in seguito, durante uno dei tanti terremoti, fu
considerevolmente danneggiato.
Ha
subito un restauro dopo il terremoto del 1667, gli anni in cui
assunse il suo aspetto odierno. Lo sfarzo del palazzo gotico di
una volta è visibile soltanto dalle mura della città, in una
bifora sul lato ovest.
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La
Piazza di S. Trifone
Questa
piazza ospita le istituzione più importanti della città: il
palazzo del Comune, l'Archivio storico, l'Istituto per la tutela
dei beni culturali e la Catedrale di S. Trifone.
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La
Catedrale di S. Trifone
la
chiesa romanica sorta nel 1166, costruita nel punto dove si
trovava un'altra chiesa romanica più piccola, risalente al
novesimo secolo. La cattedrale odierna è a tre navette
restaurata più volte nei secoli, soprattutto dopo il terremoto
del 1667 quando furono distrutti i campanili e una parte della
facciata. Dopo il terremoto i campanili furono ricostruiti in
stile barocco. Ciò che colpisce sono le rosette sulla facciata
che originariamente erano romaniche, mentre oggi sono profilate
dai motivi gotico-rinascimentali. La Cattedrale di S. Trifone
ospita una ricca collezione di quadri, tra cui le opere di
Marino Lovro Dobricevic, Tripo Kokolj, Paolo Verovez, Girolamo
di Santa Croce e altri eccellenti artisti. La chiesa possiede
anche una collezione preziosa delle reliquie d'oro e d'argento,
le opere dei maestri locali, datate dal quatordicemsimo al
dicaotesimo secolo. L'interno della Cattedrale è decorato con
gli affreschi dipinti dai pictores greci, maestri greci.
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Palazzo Drago
fu
costruito a cavallo del quatordicesimo e quidicesimo secolo, in
pieno stile gotico. Il palazzo è diviso in due ali: l'ala nord e
l'ala sudovest. Un elemento decorativo ricorrente è il drago,
presente sullo stemma della famiglia Drago. Le finestre e i
portali sono lavorati maestosamente e denotano lo stile gotico.
Il palazzo è stato danneggiato durante i terremoti del 1667 e
del 1979. Oggigiorno, il palazzo ospita l'Istituto Regionale per
la tutela dei beni culturali.
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Vescovato
è
la più antica istituzione di Cattaro. L'edificio che lo ospita
attualmente si trova adiacente alla Cattedrale di S. Trifone ed
anche esso apparteneva alla famiglia Drago.
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Palazzo Grgurina
apparteneva
alla nobile famiglia Grgurina e fu eretto nel dicaotesimo
secolo. Fu costruito nello stile barocco: la facciata è dominata
dai balconi in pietra con i balaustri. É interessante in
particolar modo la disposizione originale degli interni, che
ricalca il principio dell'architettura veneta secondo il quale
«la casa del padrone ha quattro camere da letto e un salone». Il
Palazzo oggi è la sede del Museo Marittimo la cui collezione
illustra lo sviluppo del commercio marittimo e la vita culturale
della popolazione delle Bocche di Cattaro e del litorale
montenegrino.
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Fontana Carampana
rappresentava
nel passato l'unica fonte di acqua potabile di tutta la città.
La sua forma odierna risale all'epoca barocca; alla fine del
dicasetesimo secolo e l'inizio del dicaotesimo secolo . La
recinzione in ferro battuto è l'opera di uno dei numerosi
maestri locali.
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Chiesa
di S. Luca
fu
costruita da Mauro Kacafrangi nell'anno 1195, di cui testimonia
la scritta sulla facciata ovest. É una chiesa modesta, con
l'interno a navata unica, suddivisa in tre arcate. La chiesa di
S. Luca ha delle caratteristiche sia dell'architettura romanica
che di quella bizantina. Questo è l'unico edificio nella città a
non aver subito danni rilevanti in seguito ai terremoti. Subito
dopo la sua costruzione era stata decorata con gli affreschi, di
cui tracce si trovano soltanto sul muro meridionale.
L'iconostasi della chiesa è l'opera di Dascalo Dimitrij, capo
della scuola di pittura Rafalovic del dicasetesimo secolo,
originaria delle Bocche di Cattaro. Questa chiesa era
inizialmente di culto cattolico, e in seguito fu concessa ai
fedeli ortodossi per gli usi liturgici. La chiesa possiede due
altari, cattolico e ortodosso. Il pavimento è composto dalle
lapidi delle tombe comuni dei cittadini di Cattaro: fino agli
anni '30 le tumulazioni avvenivano nella chiesa stessa.
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Chiesa
di S. Nicola
a
costruzione fu iniziata nel 1902 e fu terminata nel 1909, come
riporta la scritta sulla facciata. Lo stile è pseudo-bizantino.
L'interno della chiesa è a navata unica e la facciata principale
è incorniciata con due campanili. L'iconostasi della chiesa di
S. Nicola è un'opera di grande valore che risale al 1908.
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Chiesa
di S.Osanna o Chiesa di S. Maria del fiume
fu realizzata nel 1221, sul sito di una basilica del primo cristianesimo,
risalente al sesto secolo. In questa chiesa, come viene scoperto
in seguito al terremoto del 1979, fu collocato il battistero. La
chiesa è decorata con gli affreschi del quatordicesimo secolo,
l'opera dei PICTORES GRECI. Nell'interno della chiesa sono
conservate le reliquie di S. Osanna, di cui il nome della
chiesa.
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Chiesa
di S.Clara con il monastero francescano,
nella
sua forma attuale risale al dicaotesimo secolo. All'interno
della chiesa si trova un splendido altare barocco, l'opera dello
scultore Francesco Cabianca. Al posto dell'odierno monastero
francescano vi si trovava originariamente un convento delle
suore benedettine e la chiesa di S. Bartolomeo che oggi non
esiste più.
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Chiesa
di S.Michelle
fu
construita nel quatordicesimo secolo , sul sito di una basilica
del dicesimo secolo , che e stata piu grande di quella che ce
oggi . Dopo il terremoto e stata tutta reconstruita e
revitalizata . Oggi dentro questa chiesa si trova il
Lapidario dove si puo vedere la collezione di monumenti in
pietra .
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Edificio
dell'Arsenale
Fu
costruito nel quidicesimo secolo: nel corso del governo
della Repubblica Veneta su questi territori, vi si
riparavano e conservavano le armi.
L'edificio
del'Arsenale si trova nel nord-est angolo della piazza degli
armi.Sulla piazza,davanti Arsenale,congregavano defendori
della citta.Loro concepivano difesa di citta davanti assalto
degli nemici come era per esempio Hajrudin Barbarosa,famoso
pirata alziro.
Nel Arsenale di
Cattaro e stata preparata galea della gera di citta,chiamata
S.Trifone.
Prima di
riconstruzione,edificio aveva alto e stretto tetto,e solo un
piano.Sopra porta di entrata
Si trova scritta che
dice "Pubblico deposito materialo per la gvarnigione di
golfo".
Questo edificio oggi
ha pianterreno e due piani.
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Teatro
di Napoleone
questo
edificio fu eretto nel dicaotesimo secolo. Nel 1810, le
autorità delle forze di occupazione francesi restaurarono
l'edificio per fondare un teatro stabile, uno dei primi nel
nostro paese. Per poterla trasformare in un teatro, fu
necessario demolire la facciata nord. La struttura fu gravemente
danneggiata durante il terremoto del 1979, quando la facciata
sud fu quasi interamente distrutta. Il restauro della facciata
in tutti i suoi dettagli fu portato avanti dagli scultori
accademici e i costruttori della Macedonia. L'interno
dell'edificio fu interamente adattato agli usi di uno spazio
elegante dedicato allo spettacolo.
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Palazzo Ducale
fu
eretto nel dicaotesimo secolo. Insieme alla Torre della
Guardia, per la sua lunghezza, rappresenta quasi per l'intero la
facciata l’ovest della città. Nel passato, il palazzo era la
sede dei duchi veneti. Veniva soprattutto utilizzato per gli
scopi militari. Anche se privo di ogni ornamento architettonico,
eccetto i pilastri rinascimentali a sostegno delle logge, rimane
uno dei monumenti più importanti della città di Cattaro. |